venerdì 30 maggio 2014

L'Utente

Ho scoperto di essere l'uomo più potente del mondo.
Io sono l'Utente.
Della rete, di Facebook, di Sky, della RAI, della Banca, del Gas, dell'Enel, del Distributore di benzina, dei servizi del mio comune, delle Associazioni di volontariato, del ristorante, del supermercato, di praticamente tutto il mondo.
Ma allora il mondo dipende da me?
Sicuramente dipende dai miei soldi...
Ecco perchè sono l'uomo più potente ed oggi questo mi rende felice.
Attento mondo, se non ti comporti bene diventerò Utente di qualcun altro.

venerdì 23 luglio 2010

Sala operatoria

martedì 20 luglio 2010,
arrivo in sala d'attesa alle 7,00, tassativamente a digiuno; accompagnato da Mamma e Moglie, ore 7,05 la Mamma:"Sei nervoso?" "No non lo sono", "Mi sembri preoccupato..""No sto bene!", la Mamma alla Moglie:"E' nervoso, ma è naturale che lo sia..."
Ore 7,30, signor Andrea si accomodi, questa è la sua stanza, appena pronto venga che la depiliamo e poi scendiamo in sala operatoria.
Si passa alla sala medicazione per la tosatura, però mi sono gia depilato ieri sera a casa mia, non importa diamo una controllata, ops.. mi spiace, ed intanto sul mio torace si allarga una macchia rosso vermiglio, beh dai questo taglietto non è niente rispetto a quello che mi aspetta.
Si scende. Come in tutte le riprese televisive e nei migliori film la tua unica visione durante il percorso è il candido controsoffitto, interotto dalle luci al neon e dal viso di persone incrociate che ogni tanto si sporge al di sopra del tuo lettino per vedere se riconosce la vittima. Magari quello stesso percorso lo hao fatto altre volte a piedi, camminando ed osservando i particolari, ma non oggi, questa volta è solo un lungo soffitto bianco.
Poi esplode il verde.
Sei nell'anticamera della sala operatoria e tutto improvvisamente è rivestito di panni verdi. Un piccolo saltino e passi dal tuo comodo letto alla lettiga della sala operatoria, rigida e sterile come è giusto che sia.
Si entra e sei subito protagonista, sì perchè se fino ad ora non lo avevi capito, in realtà oggi la star sei tu, tutti ti rivolgono almeno una parola gentile, tutti studiano le tue smorfie per capire come metterti a tuo agio, tutti ti rasserenano sul fatto che non sentirai niente. E la tua sensazione è proprio che ti sei preoccupato per nulla, che in realtà ciò che hai è classificato di poco sopra al raffredore, che queste persone hanno in mano la situazione e che l'affrontarla ogni giorno li ha portati a dominarla.
Intanto diversi di loro si occupano del tuo corpo, chi legandoti, chi ti attacca elettrodi, chi incolla un cerotto ghiacciatissimo che scopri non essere parte di un coktail, ma la messa a terra del tuo corpo, già perchè usando la elettrolocuzione, devono scaricare a massa la polarità, how che figo.
Comunque tu lasci fare a loro, daltronde non puoi fare altro, ed allora cominci l'esplorazione visiva. Si comincia dal classico, le luci sopra di te, affascinanti quasi assomigliano agli occhi di un trasnformer, robotizzate; poi giri la testa a sinistra ed il tuo orizzonte è completamente oscurato da schermi e cavi, verso destra invece lo spazio è maggiore, chiaro, rifletti, se devono muoversi tante persone hanno bisogno di spazio.
L'occhio si ferma sulla affascinante Anestesista, carina e giovane, e determinata; lo capisci da come sta infierendo sul tuo polso, decisa a vincere la battaglia intrapresa con la tua arteria radiale, la quale, dispettosa, oggi fa la biricchina e non si lascia violentare. Ma alla fine la belezza vince sempre e sei incanulato.
Una siringata e "se le gira la testa, non si preoccupi, le ho somministrato un ansiolitico per rilassarla.."
Ultima immagine, veloce, quasi distratta, una mascherina che si avvicina da destra, il suono lontano del mio ritmo cardiaco, un pensiero veloce ed assurdo, come starebbe bene come suoneria nel mio telefono, ancor più lontane alcune parole dell'Anestesista, ma troppo tardi non ho capito cosa diceva e via si dorme.

giovedì 22 luglio 2010

L'intervento

Fatto. Martedì 20 luglio mi hanno fatto una Mastectomia totale con svuotamento dei linfonodi nell'ascella sx. Ora bisogna armarsi di tanta pazienza ed attendere l'esito delle analisi istologiche sui tessuti rimossi. Se negativo forse chiudiamo qui questa facenda, in caso contrario Chemio...

sabato 17 luglio 2010

OSTAGGIO... del mio Corpo

Giovedì 14 luglio 2010, ore 15,00 è arrivata la diagnosi: Carcinoma Duttale Infiltrante di grado III.
Pazzesco!!
A 13 anni ho dovuto curarmi per un Linfoma di Hodgkin, chemioterapia e radioterapia per tre anni, un calvario...
A 36 anni sono stato colpito da Infarto al Miocardio Acuto, sono entrato in un vicolo da cui non si esce più: la Cardiopatia!!
A 38 anni hanno dovuto aprire il mio torace e ricostruire il sistema vascolare del mio cuore, risultato 4 by-pass coronarici con cui convivere!!
Ed ora a 43 anni questo: il cancro al seno!! Ma dottore io sono maschio! Sì però nell'1% dei casi colpisce anche gli uomini....
Ma VAFF.....

domenica 4 luglio 2010

il mio paese

IL GIORNALE DI OGGI, DOMENICA 4 LUGLIO 2010 › PRIMA PAGINA DELL'EDIZIONE LOCALE › UDINE


Pagina 11



Artegna, la minoranza accusa: il sindaco non rispetta il regolamento





ARTEGNA. A un anno dalle elezioni che hanno decretato la vittoria del sindaco Aldo Daici, la minoranza consigliare, guidata dal capogruppo Alessandro Marangoni, tira i primi bilanci, niente affatto positivi, sull’operato dell’amministrazione comunale e annuncia un probabile forfait al prossimo consiglio comunale. «Abbiamo più volte richiesto al sindaco di convocare i capigruppo per decidere insieme la data dell’assemblea civica – spiega Marangoni -, come per altro prevede il regolamento, ma puntualmente il consiglio viene convocato senza interpellare tutti i consiglieri». Stando a quanto riferisce il capogruppo anche la data della prossima assemblea, fissata per il 6 luglio, è stata calata dall’alto, nonostante gli accordi fossero altri, in particolare di effettuare una riunione dei capigruppo preliminare al consiglio. «Il sindaco ha diversamente convocato l'assemblea con tanto di ordine del giorno prima della riunione prevista, disattendendo nuovamente alle nostre richieste – denuncia Marangoni – e dimostrando così di non voler dialogare con la minoranza. Per questo potremmo decidere di disertare il consiglio, pur inviando un documento ufficiale». Quanto al primo anno di mandato del sindaco Daici, secondo Marangoni «è stato fatto poco o niente: seri progetti nuovi non ce ne sono e l’amministrazione si è limitata solo a portare avanti quelli già avviati dalla precedente. L’amministrazione – prosegue il capogruppo - non fa altro che sprecare avanzo di bilancio in spese inutili». (m.d.c.)

sabato 3 luglio 2010

ladri di monetine

Giustizia giusta/A processo per un furto di 90 centesimi
Storia di un processo che vale 90 centesimi di euro, ma ne costa ai contribuenti qualche centinaia di migliaia. Storia di un processo che “s’ha da fare”, avrà detto un magistrato inflessibile battendo i pugni sulla scrivania. Storia di un processo che non s’è fatto ma comunque si farà, soltanto rinviato perché quel magistrato e altri come lui inflessibili erano in sciopero contro il governo, non sia mai che anche a loro venga tolto qualcosa dalla busta paga, magari più di 90 centesimi.

Insomma, il presunto autore del “colpo” dovrà ripresentarsi il 18 novembre per rispondere del furto di un pugno di monetine da una postazione telefonica alla stazione di Bologna. Dovrà spiegare se davvero fu lui a progettare e attuare il colpo effettuato con l’aggravante di essersi avvalso “di due asticine metalliche” e se aveva complici e magari un “palo” e un’auto (certo rubata) che l’aspettava pronta alla fuga fuori dalla stazione e magari un covo dove la banda si sarebbe spartito il bottino. E tutto, ma proprio tutto, dovranno spiegare i due agenti della Polfer che lo hanno catturato e che sono stati convocati. E ancora una nuova notifica dovrà raggiungere il legale rappresentante di Telecom Italia a Milano, identificato come “persona offesa” dall’inflessibile magistrato che come gran parte dei suoi colleghi nutre un’insana passione per quell’oggetto misterioso che è il telefono (il malvivente ha parlato? Esiste un’intercettazione? Sarà pubblicata?).

Come si vede il caso è più complicato di quanto sembri a prima vista. E appare sospetta la dichiarazione dell’avvocato difensore del pericoloso malvivente, secondo il quale si sarebbe dovuta considerare “la palese irrilevanza penale del fatto e quindi archiviare”. La verità è che si comincia con novanta centesimi e non si sa dove si va a finire. Forse in un film comico, chissà.